TOUR DE FORCE DI DUE GIORNI IN CONSIGLIO COMUNALE PER L'APPROVAZIONE TRA L'ALTRO DEL PIANO DEI PARCHEGGI A PAGAMENTO. IL GRUPPO MISTO SI DISTANZIA E VOTA CONTRO, PERCHE' SONO STATE DISATTESE LE ASPETTATIVE DEI CITTADINI.
Il tema della nuova gestione della sosta a pagamento ha caratterizzato i lavori della seconda giornata del Consiglio comunale di Cologno Monzese DEL 14 OTTOBRE 2026. Un tema fortemente sentito dai consiglieri ed anche dai cittadini che in molti contesti ed in vario modo hanno espresso le loro preoccupazioni.
Infatti, a fronte della generale condivisione della necessità di regolamentare il tema importante della sosta, in ragione della reale difficoltà a trovare parcheggi in certe aree e di limitare la sosta impropria specie quella provenienrte da altri comuni, ecc., nel corso del dibattito si è rilevato subito il problema del pagamento dei costi istruttori per il rilascio del pass ai residenti.
La proposta di far pagare 25 euro all'anno per ottenere il pass per parcheggiare nelle linee blu nei tratti indicati lungo l'asse della metropolitana e nelle vie intorno ha scaldato gli animi e ha fatto risaltare alcune differenze di vedute non solo tra opposizione e maggioranza, ma anche all'interno di quest'ultima.
Infatti, Il Gruppo Misto di cui sono Capogruppo, ha espresso la forte contrarietà rispetto a questa scelta, intervenendo con la presentazione di alcuni emendamenti, in parte simili a quelli presentati da alcune forze politiche di minoranza.
Ho sostenuto in quella sede che condividere l'obbiettivo non significa necessariamente condividere tutti gli strumenti scelti per raggiungerlo; in questo caso quello di far pagare una somma difficilmente compresa dai colognesi e chiamata con il termine "costi di istruttoria", ma che in realtà fa pensare ad un'ulteriore fattispecie di tassa annuale per parcheggiare lì dove fino a qualche giorno prima si parcheggiava gratuitamente.
La previsione di un pass residenti a pagamento lo riteniamo un errore non solo dal punto di vista economico (del resto la somma incassata annualmente per i pass residenti dovrebbe aggirarsi a sole 25.000 euro rispetto ad un ricavo tariffario annuo previsto in 571.000,00 euro), ma anche dal punto di vista politico e di principio. Non si discute solo dell'importo, che verosimilmente non cambierebbe un bilancio familiare, ma quanto della mancata previsione e prospettazione di altre soluzioni capaci di non far gravare sui residenti, solo in questa prima fase di una determinata zona, i costi dell'operazione (p.es. con un pass gratuito almeno per il primo veicolo intestato o per il nucleo famigliare, con il pagamento simbolico di una tantum al solo rilascio). Del resto se l'obiettivo dichiarato è contrastare l'utilizzo improprio dei parcheggi da parte dei non residenti allora la misura dovrebbe limitarsi a colpire chi produce il problema e non anche chi lo subisce.
Per questo avevamo redatto degli emendamenti specifici che potevano correggere il tiro, ma che sono stati tutti respinti. Cosi come l'emendamento che riduceva ad un anno il periodo cosidetto sperimentale e l'altro emendamento che riportava all'approvazione del Consiglio alcuni aspetti generali e rilevanti, che la giunta invece ha inserito in regolamento tra quelli di propria autonoma competenza.
Insomma, si è voluto andare avanti, con "la furia cieca di un baleno" come cantava il grande Guccini, con una decisione caratterizzante sotto il profilo politico, che non ci appare un segnale di coraggio, ma di profondo disallineamento con parte delle proprie componenti di coalizione e soprattutto con il sentimento sociale della maggiore parte della comunità colognese. (LC)
Per chi volesse approfondire l'argomento può rivedere l'intero consiglio comunale al seguente link:


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