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Intervento del Capogruppo Luciano Cetrullo nella seduta consiliare del 24 settembre 2026 sul punto delle dimissioni del Consigliere Colombo
CONSIDERAZIONI SUI RISULTATI ELETTORALI TEDESCHI IN SASSONIA - ANHALT
Dai risultati che in serata si vanno sempre più consolidando, emerge la vittoria netta del partito di estrema destra AfD, che raddoppia il consenso e supera il 44,5% dei votanti. Di fronte a questo risultato, che ridimensiona fortemente le altre forze politiche di centro e di sinistra, nessuno può stupirsi o meravigliarsi, in quanto rappresenta l'epilogo della mancanza di volontà sinora espressa dalla politica e ciò anche in chiave italiana ed europea, di intercettare i reali e concreti bisogni di quella parte della popolazione, più esposta alle dinamiche dei cambiamenti sociali. Infatti, proprio i cambiamenti epocali e globalizzanti di questo periodo, le massicce ondate migratorie in Europa di molte popolazioni, l'aumento del sentimento di insicurezza fisica da parte delle persone, sono state per troppo tempo raccolte dai politici di centro e sinistra in chiave narrativa e convegnistica. Le persone si sentono sole ed abbandonate, alla deriva in una società parificante e livellante verso il basso, nella continua esigenza di sopravvivere da soli agli eventi ed alle violenze. Quando crolla il patto sociale che lega la popolazione ad uno Stato, quando la nazione diventa liquida rispetto all'ingresso di azioni e contaminazioni negative, allora le risposte dei cittadini, come accaduto in Sassonia, saranno quelle di dare sostegno alle forze politiche che evocano messaggi chiari e che magari parlano alla pancia, ma sicuramente prefigurano almeno la volontà di prendere in considerazione alcune tematiche critiche, rispetto alle quali altre forze politiche finora hanno fatto solo finta di considerarle. L'esito elettorale in Sassonia, manda un segnale forte e chiaro a tutti e cioè, che non si può più rimandare o tergiversare nell'affrontare i temi chiave posti dall'AfD, nonché nell'avviare una profonda riflessione su quello che dovrà essere il modello dell'Unione Europea di domani.
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IL DUP 2027/29 TRA AUTOCELEBRAZIONE E MANCATE REALIZZAZIONI
CONSIGLIO COMUNALE DESERTO, LE REAZIONI DELLA STAMPA - 2
Anche sul settimanale di informazione locale "La Gazzetta della Martesana", il giornalista Fabio Ralli, ha dato risalto alla notizia della seduta consigliare andata deserta per mancata partecipazione dell'intera maggioranza, con esclusione del Gruppo Misto. Anche in questa occasione sono state riprese le mie considerazioni che evidenziano un forte disagio per dei comportamenti non comprensibili che - come richiamato nell'articolo - profumano di "ripicca" nei confronti del nostro gruppo, che in verità è interessato a porre in essere un'azione di supporto alla maggioranza, con un taglio critico e di pungolo, ma anche serio, chiaro e trasparente. Più che una caduta di stile, in questo caso si è evidenziata una mancanza di rispetto sotto il punto di vista politico, ma anche umano.
In basso l'articolo de La Gazzetta della Martesana di sabato 20 giugno 2026
CONSIGLIO COMUNALE DESERTO, LE REAZIONI DELLA STAMPA - 1
L'articolo de IL GIORNO di Milano, a firma di Laura Lana, che riprende gli esiti della seduta consigliere deserta ed i commenti che ho espresso sulla questione.
LEGGI L'ARTICOLO A QUESTO LINK => VAI ALL'ARTICOLO
UN CONSIGLIO COMUNALE DESERTO PER ASSENZA DEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA
“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.”
(Rutger Hauer in Blade Runner)
Questa sera in Consiglio Comunale a Cologno Monzese, seduta in prosecuzione dei lavori del giorno precedente che si erano chiusi intorno alle due di notte, si è consumato un grave sgarbo istituzionale, cioè la totale assenza dei Consiglieri dei gruppi di maggioranza (assenti ingiustificati), fatto salvo i Consiglieri del Gruppo Misto Cetrullo e Morsilli (Colombo era assente giustificato) e quelli di alcuni gruppi di opposizione anche assenti, ma giustificati.
Un fatto insolito per la sua ampiezza numerica ed inspiegabile (se non in una logica plausibilmente strumentale), in quanto durante la serata si sarebbero dovuti affrontare temi non amministrativi, ma comunque importanti mozioni, precisamente: quella del Gruppo Misto sulla solidarietà al popolo cubano in questo difficile momento, quello di FdI sulla proposta di costruzione di un nuovo presidio ospedaliero pubblico sul territorio dell'Adda/Martesana, quella della Lista civica Rocchi sulla realizzazione di sistemi antintrusione presso la casa delle associazioni e quella sempre di FdI sulla adesione del Comune alla rottamazione quinques per il pagamento agevolato dei tributi locali non pagati. Insomma, una corposa serie di argomenti iscritti all'ordine del giorno rilevanti sotto molti punti di vista.
Purtroppo alle 21.03, dopo l'attesa di un'ora e come da regolamento, il Segretario Generale ha rifatto l'appello, ma il risultato è stato lo stesso: per la maggioranza erano presenti soltanto il Sindaco Zanelli, il Presidente del Consiglio Cocciro, il Capogruppo del Gruppo Misto Cetrullo ed il Consigliere sempre del Gruppo Misto Morsilli; mentre per la minoranza erano presenti solo il Capogruppo di FdI Tesauro, il Consigliere sempre di FdI Pellegrino, il Capogruppo di Cologno nel Cuore Volpe ed il Consigliere Peraboni per la Lista Rocchi.
“Resto basito per quanto accaduto” dichiara il capogruppo del Gruppo Misto Luciano Cetrullo “non pensavo minimamente potesse accadere un fatto del genere questa sera. Ero pronto a presentare la nostra mozione sulla grave crisi umanitaria a Cuba ed anche a discutere ed apportare dei contributi per le altre mozioni, ma mi sono trovato di fronte al deserto” continua il capogruppo Cetrullo “da subito si dovrà aprire una profonda discussione e riflessione politica in maggioranza, perché il rispetto delle persone e delle istituzioni non può essere calpestato in questo modo. Non è plausibile una cosa del genere, l'assenza totale di tutti i consiglieri” e conclude “noi del Gruppo Misto, siamo a volte critici, ma siamo presenti ed esprimiamo sempre in modo netto le nostre posizioni, particolarmente quando le questioni interessano i cittadini colognesi. Giocare con le istituzioni conduce alla loro banalizzazione; mortificando il Consiglio comunale si rischia di erodere la fiducia dei cittadini, riducendo l'autorevolezza dell'amministrazione comunale” e conclude “spero vivamente che ciascun consigliere sappia dare delle risposte e delle giustificazioni adeguate a questo comportamento e spero che lo facciano anche i componenti di giunta anch'essi assenti e soprattutto il Sindaco Zanelli sotto il profilo delle relazioni personali e quello politico tra le forze che lo sostengono”.
DRITTI DRITTI CONTRO IL MURO
IL RE E' NUDO - ULTERIORI CONSIDERAZIONI SULL'ESCLUSIONE DAL PD
LEGGI L'ARTICOLO DI LAURA LANA SU IL GIORNO
IL RE E' NUDO.
I “vestiti nuovi dell'imperatore”, meglio conosciuta come “il re nudo” è una bella fiaba del grande H.C. Andersen. Il suo significato tocca vari punti della recente vicenda che mi ha portato a concludere in malo modo un lungo percorso di militanza al Partito Democratico. Gli elementi qualificanti sono soprattutto due: l'onesta intellettuale di esprimere la verità contro ogni ipocrisia e l'incapacità per il PD e molti suoi dirigenti ai vari livelli di non vedere la realtà, la propria nudità.
Nell'articolo de “Il Giorno” la brava e stimata giornalista Laura Lana, che conosce bene la piazza politica colognese, con i suoi dubbi comparativi ha suscitato e stimolato il diverbio intellettuale su un fatto (cancellazione dall'anagrafe degli iscritti) che, di norma viene riservato per situazioni estreme e non di certo nei confronti di chi ha espresso solo legittime posizioni politiche critiche ed ha sempre osservato un comportamento irreprensibile sotto ogni profilo ed in termini di aderenza alle linee di partito.
Probabilmente a Cologno con la nostra azione abbiamo toccato un nervo scoperto, abbiamo messo a nudo la pochezza di un PD che non riesce ad uscire dai confini dell'autoreferenzialità e dell'assolutismo e che non riesce quindi ad esprimere un'azione politica adeguata e capace di determinare una reale incidenza nella conduzione politico-amministrativa della città, ma che al contrario va a traino delle altre forze politiche e civiche, inferiori numericamente, ma più unite sotto il profilo politico e personale.
Adesso però il re è nudo e si vedrà se sarà capace di fare qualcosa di grande per la città di Cologno e non farsi grande solo nei confronti di chi con serietà ha cercato di gettare un sasso nello stagno dell'ipocrisia, facendo venire a galla le storture storiche di un partito che ancora non sa dove andare e soprattutto da chi farsi rappresentare.
Luciano Cetrullo - 01/05/2026
AGGIORNAMENTI SUL TEMA
Anche la Gazzetta della Martesana di sabato 2 maggio 2026 riporta la notizia.







