I contenuti personali di questo weblog sono distribuiti con Licenza Creative Commons BY NC ND

L'EVAPORAZIONE DEL PD DI COLOGNO MONZESE

 

Articolo de IL GIORNO a firma di Laura Lana


L’EVAPORAZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI COLOGNO MONZESE


L’articolo pubblicato su “Il Giorno” del 18 ottobre scorso, a firma dell’autorevole giornalista Laura Lana, che parla di “evaporazione” del Partito Democratico locale di Cologno Monzese, mi ha dato lo spunto per richiamare i fatti della scorsa seduta consiliare del 13 ottobre, durante la quale è stata surrogata la Capogruppo dimissionaria del Partito Democratico, Martina Pelà Villari.

In quell’occasione ho chiesto di prendere la parola per svolgere delle brevi riflessioni sul fatto ed augurare il buon lavoro alla Consigliera subentrante, ma dopo solo un minuto sono stato interrotto dal Presidente del Consiglio Giovanni Cocciro che, inadeguato a mio giudizio a ricoprire quel ruolo, in modo autoritario mi ha tolto la parola, impedendomi di esprimere delle considerazioni politiche.

Le ennesime dimissioni presentate da consiglieri del Partito Democratico, al di là delle motivazioni ufficiali, esprimono il difficile momento politico in cui si trova oggi il PD locale, fortemente rappresentato da pochi soggetti politici, se non da uno solo. Questa situazione caratterizza indirettamente anche il momento politico e la vita di questa maggioranza.

Questa consiliatura ha visto il Partito Democratico perdere progressivamente pezzi importanti della propria rappresentanza in Consiglio. Prima le dimissioni di altri due consiglieri, poi l'uscita di due figure politicamente significative che hanno scelto di aderire al Gruppo Misto, ora con l’ulteriore dimissione di Martina Pelà si arriva al numero di cinque consiglieri andati via sugli otto originari.

Non entro nel merito di decisioni personali che meritano rispetto, e prendo atto di scelte che immagino sofferte. Tuttavia, il dato politico non può essere derubricato ad un semplice episodio formale o di avvicendamento nelle istituzioni.

Di fronte a una successione di eventi di questa portata, una domanda appare inevitabile: cosa deve accadere ancora perché qualcuno ammetta che esiste un profondo problema politico interno al Partito Democratico cittadino?

Il PD doveva rappresentare il perno della coalizione di maggioranza, la forza trainante di questo percorso politico-amministrativo e programmatico. Oggi, invece, appare sempre più ridimensionato, residuale ed incapace di incidere realmente sulle scelte politico-amministrative della città, abdicando a questa funzione e devolvendo ad altre forze questo compito.

Si può comprendere, quindi, come le ultime dimissioni assumano un significato che va oltre la vicenda personale, perché si collocano all'interno di una dinamica ormai consolidata di indebolimento del gruppo consiliare del Partito Democratico, cosa che da ex Capogruppo non avrei mai accettato che accadesse.

Segnali rilevanti che dovrebbero spingere il Partito democratico a fare autocritica a tutti i livelli rispetto a come sono state condotte le azioni negli ultimi mesi e coltivati o distrutti i sistemi di relazione interni, a partire dall’allontanamento di persone valide, competenti e di alto profilo come il sottoscritto ed il collega Morsilli.

Credo che i livelli superiori del partito metropolitano e regionale dovrebbero interrogarsi seriamente su quanto sta accadendo a Cologno Monzese ed avere il coraggio di intervenire, come invece non hanno fatto in passato, nel periodo in cui ho maturato la scelta di uscire dal Gruppo, spiegando loro tutte le ragioni.

Ma l’esigenza di una profonda riflessione vale anche per l’intera coalizione di maggioranza, in quanto continuare a considerare ogni uscita, ogni dimissione, come un episodio isolato legato alle sorti di un singolo partito, significa non voler vedere la realtà . Quando le persone valide, preparate e storicamente impegnate in un progetto politico decidono di allontanarsi, il problema non può essere sempre e soltanto di chi se ne va.

La città ha bisogno di chiarezza, di stabilità e di interlocutori politici credibili.

Personalmente continuerò a fare la mia parte nel Gruppo Misto con responsabilità, fermezza e spirito costruttivo fino alla fine, perché l’impegno assunto è con gli elettori e non con i partiti.

Luciano Cetrullo - 22/10/2026

PIANO DEI PARCHEGGI: DISATTESE LE ASPETTATIVE DEI CITTADINI, IL PASS RESIDENTI COSTERA' 25 EURO L'ANNO.

 


TOUR DE FORCE DI DUE GIORNI IN CONSIGLIO COMUNALE PER L'APPROVAZIONE TRA L'ALTRO DEL PIANO DEI PARCHEGGI A PAGAMENTO. IL GRUPPO MISTO SI DISTANZIA E VOTA CONTRO, PERCHE' SONO STATE DISATTESE LE ASPETTATIVE DEI CITTADINI.

Il tema della nuova gestione della sosta a pagamento ha caratterizzato i lavori della seconda giornata del Consiglio comunale di Cologno Monzese DEL 14 OTTOBRE 2026. Un tema fortemente sentito dai consiglieri ed anche dai cittadini che in molti contesti ed in vario modo hanno espresso le loro preoccupazioni.
Infatti, a fronte della generale condivisione della necessità di regolamentare il tema importante della sosta, in ragione della reale difficoltà a trovare parcheggi in certe aree e di limitare la sosta impropria specie quella provenienrte da altri comuni, ecc., nel corso del dibattito si è rilevato subito il problema del pagamento dei costi istruttori per il rilascio del pass ai residenti.
La proposta di far pagare 25 euro all'anno per ottenere il pass per parcheggiare nelle linee blu nei tratti indicati lungo l'asse della metropolitana e nelle vie intorno ha scaldato gli animi e ha fatto risaltare alcune differenze di vedute non solo tra opposizione e maggioranza, ma anche all'interno di quest'ultima.
Infatti, Il Gruppo Misto di cui sono Capogruppo, ha espresso la forte contrarietà rispetto a questa scelta, intervenendo con la presentazione di alcuni emendamenti, in parte simili a quelli presentati da alcune forze politiche di minoranza.
Ho sostenuto in quella sede che condividere l'obbiettivo non significa necessariamente condividere tutti gli strumenti scelti per raggiungerlo; in questo caso quello di far pagare una somma difficilmente compresa dai colognesi e chiamata con il termine "costi di istruttoria", ma che in realtà fa pensare ad un'ulteriore fattispecie di tassa annuale per parcheggiare lì dove fino a qualche giorno prima si parcheggiava gratuitamente.
La previsione di un pass residenti a pagamento lo riteniamo un errore non solo dal punto di vista economico (del resto la somma incassata annualmente per i pass residenti dovrebbe aggirarsi a sole 25.000 euro rispetto ad un ricavo tariffario annuo previsto in 571.000,00 euro), ma anche dal punto di vista politico e di principio. Non si discute solo dell'importo, che verosimilmente non cambierebbe un bilancio familiare, ma quanto della mancata previsione e prospettazione di altre soluzioni capaci di non far gravare sui residenti, solo in questa prima fase di una determinata zona, i costi dell'operazione (p.es. con un pass gratuito almeno per il primo veicolo intestato o per il nucleo famigliare, con il pagamento simbolico di una tantum al solo rilascio). Del resto se l'obiettivo dichiarato è contrastare l'utilizzo improprio dei parcheggi da parte dei non residenti allora la misura dovrebbe limitarsi a colpire chi produce il problema e non anche chi lo subisce.
Per questo avevamo redatto degli emendamenti specifici che potevano correggere il tiro, ma che sono stati tutti respinti. Cosi come l'emendamento che riduceva ad un anno il periodo cosidetto sperimentale e l'altro emendamento che riportava all'approvazione del Consiglio alcuni aspetti generali e rilevanti, che la giunta invece ha inserito in regolamento tra quelli di propria autonoma competenza.
Insomma, si è voluto andare avanti, con "la furia cieca di un baleno" come cantava il grande Guccini, con una decisione caratterizzante sotto il profilo politico, che non ci appare un segnale di coraggio, ma di profondo disallineamento con parte delle proprie componenti di coalizione e soprattutto con il sentimento sociale della maggiore parte della comunità colognese. (LC)

Per chi volesse approfondire l'argomento può rivedere l'intero consiglio comunale al seguente link:



Intervento del Capogruppo Luciano Cetrullo nella seduta consiliare del 24 settembre 2026 sul punto delle dimissioni del Consigliere Colombo


Buona sera a tutte le persone presenti in aula e buonasera ai cittadini presenti e collegati in streaming. Questa sera ci accingiamo a svolgere un passaggio significativo: la surroga di un consigliere comunale che ha rassegnato le proprie dimissioni. Si tratta di un momento sempre rilevante nella vita consiliare, ma lo è in modo particolare oggi, alla luce delle motivazioni che hanno condotto il consigliere Antonio Colombo a tale decisione.
L'avvocato Antonio Colombo, dopo un percorso politico articolato maturato negli ultimi mesi, ha lasciato la lista del Partito Democratico – nella quale era stato eletto – per collocarsi nel Gruppo Misto. E' uno spazio politico e istituzionale, ma soprattutto ideale che anche il sottoscritto e il consigliere Alessandro Morsilli abbiamo ritenuto di condividere, constatata l'impossibilità di svolgere in modo efficace il ruolo di capogruppo e di consigliere all'interno di un gruppo consiliare divenuto, nel tempo, espressione di una residualità politica nonostante numeri iniziali significativi. Ricordo anche le dimissioni di inizio anno dell'ex consigliere Giuditta Sturniolo, sempre del gruppo PD.
In tale nuovo contesto si sono consolidate convergenze importanti sul piano dell'iniziativa politica e progettuale per la città tra me, Morsilli e Colombo, che abbiamo rappresentato al sindaco e ai colleghi della maggioranza. Si tratta di proposte improntate al buon senso, orientate ad imprimere un cambio di passo ed un'azione politico-amministrativa che oggi appare priva di slancio e di prospettive di lungo periodo.
Il consigliere Antonio Colombo, pur mantenendo un approccio critico ma sempre costruttivo, non ha ricevuto riscontri adeguati né dal sindaco né dalla maggioranza, dovendo – come lucidamente ha scritto – per tre anni soltanto ratificare le decisioni assunte dalla giunta o dai dirigenti. A ciò si è aggiunto più in generale un atteggiamento nei confronti del Gruppo Misto chiaramente ad excludendum, culminato nel diniego assoluto alla richiesta di una rappresentanza in giunta. E si badi, non si trattava di una rivendicazione irragionevole o personalistica, bensì di un segnale politico volto a ricostruire un equilibrio tra le forze di maggioranza.
Una scelta che ritengo ancora assurda e miope, che ha impedito al sindaco di procedere ad una revisione delle deleghe e dei processi amministrativi, nonostante criticità evidenti e riconosciute.
E' stata, di fatto, un'occasione mancata per riequilibrare un assetto politico sbilanciato al proprio interno tra i partiti di maggioranza e, in particolare nei confronti del Gruppo Misto.
Antonio Colombo ha definito questa chiusura come un atteggiamento rigido e autoreferenziale. Molti atti dell'amministrazione, soprattutto nell'ultimo anno, hanno suscitato perplessità sia in lui sia in noi: riunioni di maggioranza molto lunghe che non conducono a sintesi condivise; difficoltà ad accogliere contributi critici; scarsa propensione al confronto su posizioni che non sono contrarie, ma semplicemente riflessive e orientate alla valutazione.
Nel 2023 si era avviato un percorso con obbiettivi chiari: rigenerare un tessuto sociale fragile e valorizzare la città di Cologno e renderla più bella. Oggi, tuttavia, si registra un evidente scollamento dalla realtà e dalle esigenze della comunità. Qualcuno ha perso i contatti con la Terra e si trova su Marte. Cosa deve accadere ancora per capire che esiste un problema politico e che non può essere affrontato mortificando il ruolo dei consiglieri che hanno operato con senso di responsabilità per mantenere unità e coerenza con il mandato elettivo?
Di fronte a una persistente indisponibilità al dialogo, il consigliere Antonio Colombo ha maturato le proprie riflessioni e ha assunto la decisione che oggi formalizziamo con la surroga.
Qualunque giudizio si voglia esprimere, è indubbio che egli abbia svolto il proprio ruolo con impegno e dedizione. Tuttavia, la sua scelta rappresenta una sconfitta per l'intera maggioranza: - per chi avrebbe dovuto preservare la coesione della coalizione e non l'ha fatto; - per chi ha confidato in un suo progressivo disimpegno; - per chi ritiene che il Gruppo Misto sia sacrificabile e si arrocca a difesa del proprio insignificante fortino Apache.
Non è così che si governa una città. Non è così che si costruiscono relazioni istituzionali. E non è così che si garantisce un buon governo.

Luciano Cetrullo
Capogruppo Gruppo Misto
Cologno M.se, seduta consiliare del 24/09/2026

#gruppomistocologno #lucianocetrullo #alessandromorsilli #consigliocomunalecolognomonzese #colognomonzese #follower #InEvidenza

CONSIDERAZIONI SUI RISULTATI ELETTORALI TEDESCHI IN SASSONIA - ANHALT


BREVI CONSIDERAZIONI SUI RISULTATI DELLE ELEZIONI TEDESCHE IN SASSONIA-ANHALT.

Dai risultati che in serata si vanno sempre più consolidando, emerge la vittoria netta del partito di estrema destra AfD, che raddoppia il consenso e supera il 44,5% dei votanti.  Di fronte a questo risultato, che ridimensiona fortemente le altre forze politiche di centro e di sinistra, nessuno può stupirsi o meravigliarsi, in quanto rappresenta l'epilogo della mancanza di volontà sinora espressa dalla politica e ciò anche in chiave italiana ed europea, di intercettare i reali e concreti bisogni di quella parte della popolazione, più esposta alle dinamiche dei cambiamenti sociali.  Infatti, proprio i cambiamenti epocali e globalizzanti di questo periodo, le massicce ondate migratorie in Europa di molte popolazioni, l'aumento del sentimento di insicurezza fisica da parte delle persone, sono state per troppo tempo raccolte dai politici di centro e sinistra in chiave narrativa e convegnistica.  Le persone si sentono sole ed abbandonate, alla deriva in una società parificante e livellante verso il basso, nella continua esigenza di sopravvivere da soli agli eventi ed alle violenze.  Quando crolla il patto sociale che lega la popolazione ad uno Stato, quando la nazione diventa liquida rispetto all'ingresso di azioni e contaminazioni negative, allora le risposte dei cittadini, come accaduto in Sassonia, saranno quelle di dare sostegno alle forze politiche che evocano messaggi chiari e che magari parlano alla pancia, ma sicuramente prefigurano almeno la volontà di prendere in considerazione alcune tematiche critiche, rispetto alle quali altre forze politiche finora hanno fatto solo finta di considerarle.   L'esito elettorale in Sassonia, manda un segnale forte e chiaro a tutti e cioè, che non si può più rimandare o tergiversare nell'affrontare i temi chiave posti dall'AfD, nonché nell'avviare una profonda riflessione su quello che dovrà essere il modello dell'Unione Europea di domani.
(Luciano Cetrullo - 06.09.2026)


#lucianocetrullo #medialucet #consiglierecetrullo #colognomonzese #gruppomistocologno #follower #Inprimopiano #tutti #elezionisassonia 

IL DUP 2027/29 TRA AUTOCELEBRAZIONE E MANCATE REALIZZAZIONI

IL GRUPPO MISTO HA ESPRESSO UNA POSIZIONE COERENTE.
L'articolo in basso de "La Gazzetta della Martesana" raccoglie e commenta le posizioni espresse dal GM in occasione della scorsa seduta consiliare, durante la quale lo stesso ha fornito le motivazioni per non poter partecipare al voto su questo punto importante di programmazione dell'azione politico-amministrativa.


CONSIGLIO COMUNALE DESERTO, LE REAZIONI DELLA STAMPA - 2

Anche sul settimanale di informazione locale "La Gazzetta della Martesana", il giornalista Fabio Ralli, ha dato risalto alla notizia della seduta consigliare andata deserta per mancata partecipazione dell'intera maggioranza, con esclusione del Gruppo Misto.  Anche in questa occasione sono state riprese le mie considerazioni che evidenziano un forte disagio per dei comportamenti non comprensibili che - come richiamato nell'articolo - profumano di "ripicca" nei confronti del nostro gruppo, che in verità è interessato a porre in essere un'azione di supporto alla maggioranza, con un taglio critico e di pungolo, ma anche serio, chiaro e trasparente.  Più che una caduta di stile, in questo caso si è evidenziata una mancanza di rispetto sotto il punto di vista politico, ma anche umano.


In basso l'articolo de La Gazzetta della Martesana di sabato 20 giugno 2026



CONSIGLIO COMUNALE DESERTO, LE REAZIONI DELLA STAMPA - 1

L'articolo de IL GIORNO di Milano, a firma di Laura Lana, che riprende gli esiti della seduta consigliere deserta ed i commenti che ho espresso sulla questione.


LEGGI L'ARTICOLO A QUESTO LINK => VAI ALL'ARTICOLO




UN CONSIGLIO COMUNALE DESERTO PER ASSENZA DEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA


 LA FARSA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 12 GIUGNO 2026

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.”

(Rutger Hauer in Blade Runner)


Questa sera in Consiglio Comunale a Cologno Monzese, seduta in prosecuzione dei lavori del giorno precedente che si erano chiusi intorno alle due di notte, si è consumato un grave sgarbo istituzionale, cioè la totale assenza dei Consiglieri dei gruppi di maggioranza (assenti ingiustificati),  fatto salvo i Consiglieri del Gruppo Misto Cetrullo e Morsilli (Colombo era assente giustificato) e quelli di alcuni gruppi di opposizione anche assenti, ma giustificati.

Un fatto insolito per la sua ampiezza numerica ed inspiegabile (se non in una logica plausibilmente strumentale), in quanto durante la serata si sarebbero dovuti affrontare temi non amministrativi, ma comunque importanti mozioni, precisamente: quella del Gruppo Misto sulla solidarietà al popolo cubano in questo difficile momento, quello di FdI sulla proposta di costruzione di un nuovo presidio ospedaliero pubblico sul territorio dell'Adda/Martesana, quella della Lista civica Rocchi sulla realizzazione di sistemi antintrusione presso la casa delle associazioni e quella sempre di FdI sulla adesione del Comune alla rottamazione quinques per il pagamento agevolato dei tributi locali non pagati.  Insomma, una corposa serie di argomenti iscritti all'ordine del giorno rilevanti sotto molti punti di vista.

Purtroppo alle 21.03, dopo l'attesa di un'ora e come da regolamento, il Segretario Generale ha rifatto l'appello, ma il risultato è stato lo stesso: per la maggioranza erano presenti soltanto il Sindaco Zanelli, il Presidente del Consiglio Cocciro, il Capogruppo del Gruppo Misto Cetrullo ed il Consigliere sempre del Gruppo Misto Morsilli; mentre per la minoranza erano presenti solo il Capogruppo di FdI Tesauro, il Consigliere sempre di FdI Pellegrino, il Capogruppo di Cologno nel Cuore Volpe ed il Consigliere Peraboni per la Lista Rocchi.

“Resto basito per quanto accaduto” dichiara il capogruppo del Gruppo Misto Luciano Cetrullo “non pensavo minimamente potesse accadere un fatto del genere questa sera.  Ero pronto a presentare la nostra mozione sulla grave crisi umanitaria a Cuba ed anche a discutere ed apportare dei contributi per le altre mozioni, ma mi sono trovato di fronte al deserto” continua il capogruppo Cetrullo “da subito si dovrà aprire una profonda discussione e riflessione politica in maggioranza, perché il rispetto delle persone e delle istituzioni non può essere calpestato in questo modo.  Non è plausibile una cosa del genere, l'assenza totale di tutti i consiglieri” e conclude “noi del Gruppo Misto, siamo a volte critici, ma siamo presenti ed esprimiamo sempre in modo netto le nostre posizioni, particolarmente quando le questioni interessano i cittadini colognesi.  Giocare con le istituzioni conduce alla loro banalizzazione; mortificando il Consiglio comunale si rischia di erodere la fiducia dei cittadini, riducendo l'autorevolezza dell'amministrazione comunale” e conclude “spero vivamente che ciascun consigliere sappia dare delle risposte e delle giustificazioni adeguate a questo comportamento e spero che lo facciano anche i componenti di giunta anch'essi assenti e soprattutto il Sindaco Zanelli sotto il profilo delle relazioni personali e quello politico tra le forze che lo sostengono”.