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Intervento del Capogruppo Luciano Cetrullo nella seduta consiliare del 24 settembre 2026 sul punto delle dimissioni del Consigliere Colombo


Buona sera a tutte le persone presenti in aula e buonasera ai cittadini presenti e collegati in streaming. Questa sera ci accingiamo a svolgere un passaggio significativo: la surroga di un consigliere comunale che ha rassegnato le proprie dimissioni. Si tratta di un momento sempre rilevante nella vita consiliare, ma lo è in modo particolare oggi, alla luce delle motivazioni che hanno condotto il consigliere Antonio Colombo a tale decisione.
L'avvocato Antonio Colombo, dopo un percorso politico articolato maturato negli ultimi mesi, ha lasciato la lista del Partito Democratico – nella quale era stato eletto – per collocarsi nel Gruppo Misto. E' uno spazio politico e istituzionale, ma soprattutto ideale che anche il sottoscritto e il consigliere Alessandro Morsilli abbiamo ritenuto di condividere, constatata l'impossibilità di svolgere in modo efficace il ruolo di capogruppo e di consigliere all'interno di un gruppo consiliare divenuto, nel tempo, espressione di una residualità politica nonostante numeri iniziali significativi. Ricordo anche le dimissioni di inizio anno dell'ex consigliere Giuditta Sturniolo, sempre del gruppo PD.
In tale nuovo contesto si sono consolidate convergenze importanti sul piano dell'iniziativa politica e progettuale per la città tra me, Morsilli e Colombo, che abbiamo rappresentato al sindaco e ai colleghi della maggioranza. Si tratta di proposte improntate al buon senso, orientate ad imprimere un cambio di passo ed un'azione politico-amministrativa che oggi appare priva di slancio e di prospettive di lungo periodo.
Il consigliere Antonio Colombo, pur mantenendo un approccio critico ma sempre costruttivo, non ha ricevuto riscontri adeguati né dal sindaco né dalla maggioranza, dovendo – come lucidamente ha scritto – per tre anni soltanto ratificare le decisioni assunte dalla giunta o dai dirigenti. A ciò si è aggiunto più in generale un atteggiamento nei confronti del Gruppo Misto chiaramente ad excludendum, culminato nel diniego assoluto alla richiesta di una rappresentanza in giunta. E si badi, non si trattava di una rivendicazione irragionevole o personalistica, bensì di un segnale politico volto a ricostruire un equilibrio tra le forze di maggioranza.
Una scelta che ritengo ancora assurda e miope, che ha impedito al sindaco di procedere ad una revisione delle deleghe e dei processi amministrativi, nonostante criticità evidenti e riconosciute.
E' stata, di fatto, un'occasione mancata per riequilibrare un assetto politico sbilanciato al proprio interno tra i partiti di maggioranza e, in particolare nei confronti del Gruppo Misto.
Antonio Colombo ha definito questa chiusura come un atteggiamento rigido e autoreferenziale. Molti atti dell'amministrazione, soprattutto nell'ultimo anno, hanno suscitato perplessità sia in lui sia in noi: riunioni di maggioranza molto lunghe che non conducono a sintesi condivise; difficoltà ad accogliere contributi critici; scarsa propensione al confronto su posizioni che non sono contrarie, ma semplicemente riflessive e orientate alla valutazione.
Nel 2023 si era avviato un percorso con obbiettivi chiari: rigenerare un tessuto sociale fragile e valorizzare la città di Cologno e renderla più bella. Oggi, tuttavia, si registra un evidente scollamento dalla realtà e dalle esigenze della comunità. Qualcuno ha perso i contatti con la Terra e si trova su Marte. Cosa deve accadere ancora per capire che esiste un problema politico e che non può essere affrontato mortificando il ruolo dei consiglieri che hanno operato con senso di responsabilità per mantenere unità e coerenza con il mandato elettivo?
Di fronte a una persistente indisponibilità al dialogo, il consigliere Antonio Colombo ha maturato le proprie riflessioni e ha assunto la decisione che oggi formalizziamo con la surroga.
Qualunque giudizio si voglia esprimere, è indubbio che egli abbia svolto il proprio ruolo con impegno e dedizione. Tuttavia, la sua scelta rappresenta una sconfitta per l'intera maggioranza: - per chi avrebbe dovuto preservare la coesione della coalizione e non l'ha fatto; - per chi ha confidato in un suo progressivo disimpegno; - per chi ritiene che il Gruppo Misto sia sacrificabile e si arrocca a difesa del proprio insignificante fortino Apache.
Non è così che si governa una città. Non è così che si costruiscono relazioni istituzionali. E non è così che si garantisce un buon governo.

Luciano Cetrullo
Capogruppo Gruppo Misto
Cologno M.se, seduta consiliare del 24/09/2026

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CONSIDERAZIONI SUI RISULTATI ELETTORALI TEDESCHI IN SASSONIA - ANHALT


BREVI CONSIDERAZIONI SUI RISULTATI DELLE ELEZIONI TEDESCHE IN SASSONIA-ANHALT.

Dai risultati che in serata si vanno sempre più consolidando, emerge la vittoria netta del partito di estrema destra AfD, che raddoppia il consenso e supera il 44,5% dei votanti.  Di fronte a questo risultato, che ridimensiona fortemente le altre forze politiche di centro e di sinistra, nessuno può stupirsi o meravigliarsi, in quanto rappresenta l'epilogo della mancanza di volontà sinora espressa dalla politica e ciò anche in chiave italiana ed europea, di intercettare i reali e concreti bisogni di quella parte della popolazione, più esposta alle dinamiche dei cambiamenti sociali.  Infatti, proprio i cambiamenti epocali e globalizzanti di questo periodo, le massicce ondate migratorie in Europa di molte popolazioni, l'aumento del sentimento di insicurezza fisica da parte delle persone, sono state per troppo tempo raccolte dai politici di centro e sinistra in chiave narrativa e convegnistica.  Le persone si sentono sole ed abbandonate, alla deriva in una società parificante e livellante verso il basso, nella continua esigenza di sopravvivere da soli agli eventi ed alle violenze.  Quando crolla il patto sociale che lega la popolazione ad uno Stato, quando la nazione diventa liquida rispetto all'ingresso di azioni e contaminazioni negative, allora le risposte dei cittadini, come accaduto in Sassonia, saranno quelle di dare sostegno alle forze politiche che evocano messaggi chiari e che magari parlano alla pancia, ma sicuramente prefigurano almeno la volontà di prendere in considerazione alcune tematiche critiche, rispetto alle quali altre forze politiche finora hanno fatto solo finta di considerarle.   L'esito elettorale in Sassonia, manda un segnale forte e chiaro a tutti e cioè, che non si può più rimandare o tergiversare nell'affrontare i temi chiave posti dall'AfD, nonché nell'avviare una profonda riflessione su quello che dovrà essere il modello dell'Unione Europea di domani.
(Luciano Cetrullo - 06.09.2026)


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IL DUP 2027/29 TRA AUTOCELEBRAZIONE E MANCATE REALIZZAZIONI

IL GRUPPO MISTO HA ESPRESSO UNA POSIZIONE COERENTE.
L'articolo in basso de "La Gazzetta della Martesana" raccoglie e commenta le posizioni espresse dal GM in occasione della scorsa seduta consiliare, durante la quale lo stesso ha fornito le motivazioni per non poter partecipare al voto su questo punto importante di programmazione dell'azione politico-amministrativa.


CONSIGLIO COMUNALE DESERTO, LE REAZIONI DELLA STAMPA - 2

Anche sul settimanale di informazione locale "La Gazzetta della Martesana", il giornalista Fabio Ralli, ha dato risalto alla notizia della seduta consigliare andata deserta per mancata partecipazione dell'intera maggioranza, con esclusione del Gruppo Misto.  Anche in questa occasione sono state riprese le mie considerazioni che evidenziano un forte disagio per dei comportamenti non comprensibili che - come richiamato nell'articolo - profumano di "ripicca" nei confronti del nostro gruppo, che in verità è interessato a porre in essere un'azione di supporto alla maggioranza, con un taglio critico e di pungolo, ma anche serio, chiaro e trasparente.  Più che una caduta di stile, in questo caso si è evidenziata una mancanza di rispetto sotto il punto di vista politico, ma anche umano.


In basso l'articolo de La Gazzetta della Martesana di sabato 20 giugno 2026



CONSIGLIO COMUNALE DESERTO, LE REAZIONI DELLA STAMPA - 1

L'articolo de IL GIORNO di Milano, a firma di Laura Lana, che riprende gli esiti della seduta consigliere deserta ed i commenti che ho espresso sulla questione.


LEGGI L'ARTICOLO A QUESTO LINK => VAI ALL'ARTICOLO




UN CONSIGLIO COMUNALE DESERTO PER ASSENZA DEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA


 LA FARSA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 12 GIUGNO 2026

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.”

(Rutger Hauer in Blade Runner)


Questa sera in Consiglio Comunale a Cologno Monzese, seduta in prosecuzione dei lavori del giorno precedente che si erano chiusi intorno alle due di notte, si è consumato un grave sgarbo istituzionale, cioè la totale assenza dei Consiglieri dei gruppi di maggioranza (assenti ingiustificati),  fatto salvo i Consiglieri del Gruppo Misto Cetrullo e Morsilli (Colombo era assente giustificato) e quelli di alcuni gruppi di opposizione anche assenti, ma giustificati.

Un fatto insolito per la sua ampiezza numerica ed inspiegabile (se non in una logica plausibilmente strumentale), in quanto durante la serata si sarebbero dovuti affrontare temi non amministrativi, ma comunque importanti mozioni, precisamente: quella del Gruppo Misto sulla solidarietà al popolo cubano in questo difficile momento, quello di FdI sulla proposta di costruzione di un nuovo presidio ospedaliero pubblico sul territorio dell'Adda/Martesana, quella della Lista civica Rocchi sulla realizzazione di sistemi antintrusione presso la casa delle associazioni e quella sempre di FdI sulla adesione del Comune alla rottamazione quinques per il pagamento agevolato dei tributi locali non pagati.  Insomma, una corposa serie di argomenti iscritti all'ordine del giorno rilevanti sotto molti punti di vista.

Purtroppo alle 21.03, dopo l'attesa di un'ora e come da regolamento, il Segretario Generale ha rifatto l'appello, ma il risultato è stato lo stesso: per la maggioranza erano presenti soltanto il Sindaco Zanelli, il Presidente del Consiglio Cocciro, il Capogruppo del Gruppo Misto Cetrullo ed il Consigliere sempre del Gruppo Misto Morsilli; mentre per la minoranza erano presenti solo il Capogruppo di FdI Tesauro, il Consigliere sempre di FdI Pellegrino, il Capogruppo di Cologno nel Cuore Volpe ed il Consigliere Peraboni per la Lista Rocchi.

“Resto basito per quanto accaduto” dichiara il capogruppo del Gruppo Misto Luciano Cetrullo “non pensavo minimamente potesse accadere un fatto del genere questa sera.  Ero pronto a presentare la nostra mozione sulla grave crisi umanitaria a Cuba ed anche a discutere ed apportare dei contributi per le altre mozioni, ma mi sono trovato di fronte al deserto” continua il capogruppo Cetrullo “da subito si dovrà aprire una profonda discussione e riflessione politica in maggioranza, perché il rispetto delle persone e delle istituzioni non può essere calpestato in questo modo.  Non è plausibile una cosa del genere, l'assenza totale di tutti i consiglieri” e conclude “noi del Gruppo Misto, siamo a volte critici, ma siamo presenti ed esprimiamo sempre in modo netto le nostre posizioni, particolarmente quando le questioni interessano i cittadini colognesi.  Giocare con le istituzioni conduce alla loro banalizzazione; mortificando il Consiglio comunale si rischia di erodere la fiducia dei cittadini, riducendo l'autorevolezza dell'amministrazione comunale” e conclude “spero vivamente che ciascun consigliere sappia dare delle risposte e delle giustificazioni adeguate a questo comportamento e spero che lo facciano anche i componenti di giunta anch'essi assenti e soprattutto il Sindaco Zanelli sotto il profilo delle relazioni personali e quello politico tra le forze che lo sostengono”. 

DRITTI DRITTI CONTRO IL MURO


In basso l'articolo de "La Gazzetta della Martesana" del 16 maggio 2026 che riprende il comunicato del Gruppo Misto sull'argomento dei rapporti tra le forze di maggioranza.  Una posizione quella sin qui espressa dal sindaco e dalle altre forze della coalizione che non tiene conto della mutata rappresentatività delle stesse e che non raccoglie l'esigenza da noi espressa di un "cambio di passo" nell'azione politico-amministrativa, il cui percorso da oggi appare sempre più asfittico e di corto respiro. (LC)


In basso il Comunicato Stampa del 14 maggio 2026 a firma dei tre Consiglieri del Gruppo Misto, Luciano Cetrullo, Antonio Colombo, Alessandro Morsilli.


 

IL RE E' NUDO - ULTERIORI CONSIDERAZIONI SULL'ESCLUSIONE DAL PD



LEGGI L'ARTICOLO DI LAURA LANA SU IL GIORNO

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/cetrullo-e-morsilli-cancellati-dal-e47698d3?1777522846&utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook


IL RE E' NUDO.

I “vestiti nuovi dell'imperatore”, meglio conosciuta come “il re nudo” è una bella fiaba del grande H.C. Andersen. Il suo significato tocca vari punti della recente vicenda che mi ha portato a concludere in malo modo un lungo percorso di militanza al Partito Democratico. Gli elementi qualificanti sono soprattutto due: l'onesta intellettuale di esprimere la verità contro ogni ipocrisia e l'incapacità per il PD e molti suoi dirigenti ai vari livelli di non vedere la realtà, la propria nudità.

Nell'articolo de “Il Giorno” la brava e stimata giornalista Laura Lana, che conosce bene la piazza politica colognese, con i suoi dubbi comparativi ha suscitato e stimolato il diverbio intellettuale su un fatto (cancellazione dall'anagrafe degli iscritti) che, di norma viene riservato per situazioni estreme e non di certo nei confronti di chi ha espresso solo legittime posizioni politiche critiche ed ha sempre osservato un comportamento irreprensibile sotto ogni profilo ed in termini di aderenza alle linee di partito.

Probabilmente a Cologno con la nostra azione abbiamo toccato un nervo scoperto, abbiamo messo a nudo la pochezza di un PD che non riesce ad uscire dai confini dell'autoreferenzialità e dell'assolutismo e che non riesce quindi ad esprimere un'azione politica adeguata e capace di determinare una reale incidenza nella conduzione politico-amministrativa della città, ma che al contrario va a traino delle altre forze politiche e civiche, inferiori numericamente, ma più unite sotto il profilo politico e personale.

Adesso però il re è nudo e si vedrà se sarà capace di fare qualcosa di grande per la città di Cologno e non farsi grande solo nei confronti di chi con serietà ha cercato di gettare un sasso nello stagno dell'ipocrisia, facendo venire a galla le storture storiche di un partito che ancora non sa dove andare e soprattutto da chi farsi rappresentare.  

Luciano Cetrullo - 01/05/2026



AGGIORNAMENTI SUL TEMA

Anche la Gazzetta della Martesana di sabato 2 maggio 2026 riporta la notizia.